Dzoole, Malawi – Il servizio agli anziani in una lettera del movimento I DREAM

Il sito DREAM, dream.santegidio.org, ha pubblicato qualche giorno fa una lettera degli attivisti del movimento I DREAM di Lilongwe e Dzoole, in Malawi. 
DREAM, acronimo di Drug Resource Enhancement against AIDS and Malnutrition, è un programma ad approccio globale per curare l’AIDS in Africa avviato nel febbraio 2002 dalla Comunità di Sant’Egidio, presente oggi in Mozambico, in Malawi, in Tanzania, in Kenya, nella Repubblica di Guinea, nella Guinea Bissau, in Nigeria, in Angola, nella Repubblica Democratica del Congo, in Camerun.
Ecco perché si pubblicano anche qui, in questo blog dedicato alla vita delle comunità di Sant’Egidio nel mondo, alcuni estratti della lettera. Essa è anche un esempio del servizio che le tante realtà della grande famiglia di Sant’Egidio rivolgono agli anziani, nei villaggi, nelle grandi città, negli istituti, negli ospedali.

“Un paio di settimane fa, con un gruppo di amici di Lilongwe, abbiamo deciso di visitare il villaggio di Dzoole per aiutare gli altri membri del Movimento che hanno iniziato ad andare regolarmente a trovare gli anziani. Dai loro racconti, e da alcune visite, ci eravamo resi conto che in quel villaggio ci sono molti anziani che vivono da soli, che non hanno nessuno che li aiuti e si prenda cura di loro.
Siamo rimasti molto toccati dall'incontro con Nathala, una donna che ha più di 90 anni e che vive da sola in una capanna. Nella sua lunga vita Nathala ha avuto otto figli ma solo quattro sono ancora vivi. Nonostante l’età, si ricorda moltissime cose, le piace parlare e raccontare le vecchie storie del Malawi di un tempo.
Nathala era molto sorpresa della nostra visita, ci ha detto che da quando è nata non le era mai capitato che degli estranei si avvicinassero a lei per aiutarla nelle cose concrete della vita quotidiana. Può capitare che i membri della tua famiglia  ti vengono a trovare a casa  e ti offrono un sostegno, ma mai le era accaduto di ricevere supporto da chi non è parente.
Quando ci siamo presentati pensava che fossimo supporter di un partito politico, di questi tempi, con la campagna elettorale in corso (il 20 maggio si svolgono le elezioni presidenziali in Malawi) alcuni politici e sostenitori di partito vanno nei villaggi ad incontrare la gente per raccogliere consensi e talvolta regalano qualcosa, una coperta o un pollo, per dimostrare che il politico di turno è vicino alla gente.
Noi le abbiamo detto chi siamo: parte della grande famiglia della Comunità di Sant'Egidio. Le abbiamo raccontato di come abbiamo incontrato la Comunità, alcuni anni fa, quando molti di noi erano molto malati e di come abbiamo deciso di unirci ad essa formando il movimento I DREAM, per provare a restituire agli altri almeno un po’ del bene e dell’amore ricevuto gratuitamente. 
Abbiamo trascorso molto tempo ad ascoltare i racconti di Nathala e la descrizione delle sue difficoltà quotidiane, come ad esempio la fatica per andare in cerca di un po’ di legna per il fuoco per bollire l’acqua o per cucinarsi qualcosa da mangiare.
Più tardi alcuni dei nostri amici l’hanno aiutata a lavarsi mentre un altro gruppo le ripuliva la casa che non era in buone condizioni.
Poi le abbiamo dato dei vestiti puliti che avevamo portato con noi per donarli agli anziani
Le abbiamo chiesto cosa desiderava la prossima volta, ma ci ha risposto: “Non posso chiedere nulla. A persone che hanno il cuore di donare non bisogna chiedere nulla. Se chiedessi sarebbe come se volessi imporre e comandare”.
È stata molta grata della nostra visita, ci ha detto che il fatto che noi abbiamo fatto il primo passo per cercarla ed entrare nella sua casa ci rende come parenti e che ora lei ci considera come suoi figli e suoi nipoti. Ci ha ringraziato e ci ha detto che spera di rivederci presto. 
Ed anche noi desideriamo tornare al più presto a farle visita”.

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