Le nuove responsabilità delle religioni nel mondo globalizzato

I giorni di Sarajevo volgono al termine. Questa città bella e complessa – davvero l’ immagine di un mondo dove, recita il titolo dell’incontro organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio, "Living together is the future" – ha ospitato il popolo di Sant’Egidio per l’annuale incontro nello "Spirito di Assisi". Una pacifica "invasione" di giovani e famiglie da tutta Europa e di centinaia di rappresentanti delle grandi religioni mondiali.

Andrea Riccardi, fondatore della Comunità, e attualmente ministro della Cooperazione internazionale e dell’Integrazione nel governo Monti, nel tracciare un bilancio di questi tre giorni, afferma che il valore di questi Incontri è nel cercare di capire insieme il ruolo e la responsabilità delle religioni nel mondo globalizzato. E’ la complessità – dice Riccardi – la chiave con cui leggere la realtà dell’oggi. Il mondo dei Balcani, crogiuolo di diversità etniche e religiose, mostra come queste siano intimamente connesse e siano elementi ineludibili della costruzione di una società del convivere. Ma bisogna guardare al futuro. il passato, aggiugne il ministro Riccardi,  porta memorie dolorose e difficilmente componibilli.

Qui a Sarajevo infatti sono evidenti i segni della guerra – impressi sui muri della città, dove ancora si vedono i segni delle granate, o nei cimiteri bianchissimi dove le tombe parlano di una generazione  veramente perduta. Ma gli abiti variopinti dei capi religiosi – kippà ebraiche, camelaffi ortodossi, lunge tuniche degli imam, che in questi giorni hanno incrociato nelle strade della città vecchia i gruppi di giovani in jeans e zainetto venuti ad ascoltarli –  parlano di un futuro possibile di convivenza pacifica.

Per tre giorni ci si è incontrati, in 28 panels sugli argomenti più vari. Una grossa operazione culturale. Stasera, l’Incontro si chiude: le diverse tradizioni religiose si riuniranno in luoghi diversi per un’ora di preghiera per la pace "gli uni accanto agli altri" (secondo la celebre espressione di Giovanni Paolo I)  con una cerimonia in una piazza centrale della città, dove verrà firmato un appello comune.

L’incontro è trasmesso in streaming sul sito www.santegidio.org che pubblica anche tutta la documentazione ( i testi, le fotogallery, la rassegna stampa) in più lingue.

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