Filippine – Preghiera e aiuto concreto a chi è stato colpito dal tifone Haiyan

Le comunità di Sant’Egidio nel mondo, toccate dalle notizie che giungono dalle Filippine sulle migliaia di vittime e sulle devastazioni causate dal tifone Haiyan, si sono fatte vicine a quel paese. Hanno inteso rispondere all’appello lanciato da papa Francesco all’Angelus di domenica scorsa, 10 novembre: "Preghiamo per i nostri fratelli nelle Filippine e cerchiamo di far giungere loro il nostro aiuto concreto!".
In tante delle famiglie di Sant’Egidio nel mondo si sono organizzate veglie di preghiera – a Roma martedì 12 novembre: “Abbracciamo tutti voi cari filippini, la nostra solidarietà cercherà di essere vicino a chi è stato colpito”, così monsignor Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, nella basilica di Santa Maria in Trastevere -, per ricordare chi è stato travolto dalla furia degli elementi, per invocare consolazione e salvezza, per testimoniare che la fede e l’amore di Dio possono essere più grandi del pur immenso dolore dovuto alla tragedia. E si è aperta una sottoscrizione, in modo da rispondere efficacemente ai bisogni più urgenti di chi ha perso tutto.
I primi aiuti sono appena partiti da Roma. Un container di indumenti leggeri per uomini, donne e bambini, ma anche cibo in scatola (principalmente legumi) e ausili medici per gli anziani. Il carico è stato indirizzato verso la zona centrale dell'arcipelago, nella città di Cebu, già duramente provata dal terremoto di alcuni giorni prima. 

 

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