Blantyre – La gioia per una missione pastorale nella periferia del Malawi

Con il Natale sta per aprirsi un tempo nuovo, una prospettiva di speranza e di riscatto che parte dal piccolo di una mangiatoia, dal “sì” di una ragazza di periferia, dalla venuta al mondo di un bambino.
E’ tempo di novità e di prospettive inedite anche per la Comunità di Sant’Egidio in Africa. A Mpemba, in una township a una decina di minuti di macchina da Blantyre, la città più grande del Malawi, un prete e un diacono della Fraternità Sacerdotale Missionaria di Sant’Egidio ricevono la cura della parrocchia, dedicata a San Vincenzo de' Paoli: è la prima parrocchia di cui Sant’Egidio è chiamata ad occuparsi in Africa.
Il prete è don Ernest Kafunsa, malawiano, cui la parrocchia è stata affidata dall'arcivescovo di Blantyre, Mons. Thomas Msusa. Don Ernest sarà affiancato da Frank Gumbwa, anch’egli originario del piccolo paese dell’Africa australe.
La chiesa era gremita il 21 dicembre scorso, per l’ingresso nella comunità parrocchiale del nuovo parroco. Durante la liturgia, molto festosa, l’arcivescovo ha espresso la propria gratitudine a Sant’Egidio per il dono fatto alla Chiesa di Blantyre, come pure la certezza che don Ernest e don Frank sapranno esprimere quella paternità e quella vicinanza ai poveri che hanno appreso e vissuto durante la loro formazione.
La missione dei nostri due amici a Mpemba è senz’altro impegnativa. Il territorio parrocchiale è piuttosto esteso, essendo al confine tra città e zone rurale, e conta, oltre alla chiesa principale, ben 9 outpost (cappelle) sparsi in tutte le direzioni, a diversi chilometri l’uno dall’altro. 

 

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