Moshi, Tanzania – Per la tutela della salute degli anziani …

La Comunità di Sant’Egidio e i poveri.

Gli studenti di Medicina presso il Kilimanjaro Christian Medical University College membri della Comunità di Sant’Egidio di Moshi hanno organizzato uno screening diagnostico gratuito a favore degli anziani che vivono nei villaggi attorno a quella cittadina del nord della Tanzania.

Un modo, anche, di coinvolgere tanti loro colleghi e indurli a scoprire una periferia geografica ed esistenziale.

 

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Abidjan, Costa d’Avorio – L’inizio di una corsa di amicizia e di pace …

La Comunità di Sant’Egidio e le periferie.

Pranzo con i bambini della Scuola della Pace di Boribana (vasta bidonville ai margini della metropoli ivoriana, il cui nome in malinké significa “fine della corsa”).

Un momento di condivisione e di gioia, ma anche l’occasione per parlare di educazione alla non violenza e della costruzione di un mondo migliore.

Perché gli anni dell’infanzia e del’adolescenza siano l’inizio di una corsa di amicizia e di pace.

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Poznan, Polonia – Fare memoria, per vincere l’indifferenza e la violenza …

La Comunità di Sant’Egidio e la preghiera.

Come accaduto per Modesta Valenti a Roma, in tante altre comunità in Italia – cosa che assume un grande rilievo dopo la tragedia di Palermo, un senza fissa dimora bruciato vivo – e nel mondo si ricordano i nomi di chi ha perso la vita nelle strade e nelle piazze della città, per il freddo, le dure condizioni di vita, l’indifferenza. Un elenco non breve, per una memoria che vuol essere al tempo stesso preghiera, consolazione per chi conosceva quei volti, impegno a far sì che la misericordia e la solidarietà siano più forti del freddo dell’inverno e del cuore.

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