Castelfidardo, Italia – Un Paese a porte aperte …

La Comunità di Sant’Egidio e la pace.

Una delle tante presentazioni in giro per l’Italia del libro “Porte aperte. Viaggio nell’Italia che non ha paura”, di Mario Marazziti.

Nel volume le esperienze di ospitalità ai rifugiati che beneficiano del programma di “corridoi umanitari” gestito da Sant’Egidio, dalla Conferenza Episcopale Italiana e dalla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, la descrizione di un percorso possibile ed efficace di accoglienza e di integrazione.

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Minna, Nigeria – Una lunga vita, coronata da una grande amicizia …

La Comunità di Sant’Egidio e le periferie.

Il ricordo di Baba Gbako, 103 anni, che viveva nella Lepers Colony, l’area destinata i lebbrosi, a Minna, e che da tanto tempo (più di dieci anni) era amico e membro di Sant’Egidio, non perdendosi nessun pranzo di Natale.

La sua lunga vita è stata una benedizione, nonostante la malattia; il suo senso dell’umorismo ha accompagnato tutti gli incontri con i suoi amici più giovani.

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Roma, Italia – Un muro che cade …

La Comunità di Sant’Egidio e le periferie.

A volte scambiare due parole con gli “invisibili” che vivono per la strada, non troppo lontano da noi, vale di più che consegnare un panino. E’ una frontiera che viene varcata, è un muro che cade, è l’incontro tra uomini, diversi, ma non così tanto.

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