La Comunità di Sant’Egidio e le periferie.
Al Tuscolano si preparano i panini che verrano distribuiti nelle vie del quartiere a chi “non ha dove posare il capo”.
La Comunità di Sant’Egidio e i poveri.
Una bellissima “cena dell’amicizia” tra gli studenti delle scuole “Sint-Ludgardis” e “Sint-Norbert” e i senza fissa dimora ospiti abituali alla mensa “Kamiano”.
Alla stessa tavola si superano il disagio e le incomprensioni. Ci si fa più vicini e si apre la porta a un rapporto personale.
La Comunità di Sant’Egidio e le periferie.
P., una delle persone anziane della Bolognina cui si fa visita da tempo, ha compiuto 93 anni! E’ stata festeggiata con una cena a base di piatti tradizionali e nuove sperimentazioni: “Grazie Grazie!”, ha detto. “Con voi non sono più sola. E ringrazio Dio di avervi conosciuto!”
La Comunità di Sant’Egidio e le periferie.
I Giovani per la Pace si sono presentati in istituto con delle rose in mano per una visita a sorpresa ai loro amici più in là con gli anni, approfittando della Giornata Internazionale degli Anziani.
Y. (96 primavere) li ha ringraziati così: “Continuate a fare quello che state facendo. È bello, è audace”.
La Comunità di Sant’Egidio e i poveri.
Persone senza casa non vuol dire persone senza passato, o senza hobby, o senza un senso artistico.
Da qui l’idea di aiutare chi vive per la strada non solo con un sostegno materiale, con un’assistenza concreta, ma anche mettendo a loro disposizione uno studio d’arte nel centro diurno aperto dalla Comunità per gli amici senzatetto.