La Comunità di Sant’Egidio e la pace.
Con dei “nuovi catalani”, “nuovi spagnoli”, “nuovi europei” …. Foto di gruppo di gente che fa da ponte, in una società che non si vuole chiudere e guarda con fiducia al futuro.
La Comunità di Sant’Egidio e la pace.
A Merksem, comune della città metropolitana di Anversa, una gioiosa marcia per la pace, “Together in peace”, ha raccolto una piccola folla.
Al termine del percorso, sulla piazza, prima di liberare centinaia di palloncini, in tanti hanno ascoltato testimonianze sul cammino di pace e di solidarietà compiuto nei mesi scorsi insieme a Sant’Egidio.
La Comunità di Sant’Egidio e le periferie.
In visita in un istituto nel Giorno della Vittoria, la festa che celebra la sconfitta dell’aggressione nazista e la fine della II Guerra Mondiale. Per dire agli anziani che si è loro debitori, per ringraziarli di ciò che hanno trasmesso alle nuove generazioni, per stringere un patto di amicizia per il tempo che viene.
La Comunità di Sant’Egidio e le periferie.
Subito dopo la Pasqua un convegno ha riunito la piccola realtà di Sant’Egidio sorta nel campo profughi di Mtendeli dopo la consegna di aiuti alimentari e non da parte delle comunità tanzaniane.
Per i rifugiati, in massima parte burundesi, guardare alla Resurrezione ha significato e significa continuare a sperare in un futuro migliore per loro e per il proprio paese, che ogni pietra pesante può essere rimossa.