La visita della Scuola della Pace di Sant’Egidio al Museo dell’Elettricità di Lima. E’ insieme che si allargano gli orizzonti.
Anche a Varsavia, come in tante altre città in cui è presente la Comunità di Sant’Egidio, si fa memoria degli amici che si sono conosciuti per la strada e che hanno perso la vita negli anni scorsi. Quasi invisibili per il resto della città, il loro nome è ben conosciuto da Dio.
Durante la liturgia, a ogni nome pronunciato dal leggio, al momento della preghiera dei fedeli, si accende una candela che vuole simboleggiare il ricordo e l’affetto di chi ha provato a stare vicino alla loro sofferenza.
La Comunità di Sant’Egidio di Moshi è vicina ai piccoli ospiti dell’orfanotrofio che visita fedelmente da anni.
Tra loro molti sono gli albini, abbandonati alla nascita, che in Tanzania vivono costantemente nel pericolo, dal momento che in diverse zone rurali si ritiene l’uso di parti del loro corpo per riti di stregoneria possa portare ricchezza e potere.
L’albinismo riguarda una persona circa su 20000 nel mondo, ma è più comune in Africa subsahariana e in Tanzania ne sarebbe affetta una persona su 1400.
All’Angelus di ieri papa Francesco ha ricordato che oggi avrà luogo a Roma un convegno internazionale dal titolo “Per un mondo senza la pena di morte” promosso dalla Comunità di Sant’Egidio.
“In effetti”, ha detto Bergoglio, “le società moderne hanno la possibilità di reprimere efficacemente il crimine senza togliere definitivamente a colui che l’ha commesso la possibilità di redimersi. Il comandamento «non uccidere» ha valore assoluto e riguarda sia l’innocente che il colpevole. Faccio appello alla coscienza dei governanti, affinché si giunga ad un consenso internazionale per l’abolizione della pena di morte. E propongo a quanti tra loro sono cattolici di compiere un gesto coraggioso ed esemplare: che nessuna condanna venga eseguita in questo Anno Santo della Misericordia”.
A Novara è quasi pronta la palazzina che la Comunità di Sant’Egidio metterà a disposizione di anziani in difficoltà e famiglie sfrattate.
La casa è quella in cui è vissuto l’ex Presidente Oscar Luigi Scalfaro. Lasciata in eredità alla Comunità, è stata ristrutturata in modo da poter accogliere nuovi ospiti.
Un segno bello, di solidarietà e convivenza tra le generazioni, nell’Anno della Misericordia.
Continua il viaggio apostolico di papa Francesco in Messico. Le comunità di Sant’Egidio in quel paese seguono la visita insieme ai loro amici, i poveri, i bambini, gli emarginati, gli anziani.
Nella foto la festa dell’altro giorno con gli ospiti di una casa di riposo a Guadalajara, la seconda città messicana per numero di abitanti.
“Penso che la principale ricchezza del Messico sono i suoi giovani. Questo permette di pensare e progettare un futuro, un domani. Questo dà speranza e apertura al futuro”. Così papa Francesco al Palacio Nacional di Città del Messico.
Parole vere in tutta l’America Latina. Le comunità di Sant’Egidio del continente, con le loro scuole della Pace (qui la foto di quella di Managua) per bambini e adolescenti, lavorano per trasmettere alle generazioni future un testimone di pace, solidarietà, attenzione al “bene comune”, capace di cambiare in meglio società troppo dure e violente.