La Comunità di Sant’Egidio e le periferie.
Si festeggiano i tre anni del servizio a coloro che vivono per la strada …
La Comunità di Sant’Egidio e i poveri.
A dicembre uno tsunami ha colpito Banten, sulla grande isola di Java. Alcune centinaia le vittime, una tragedia dimenticata.
Non dai Giovani per la Pace, però. Che domenica scorsa si sono recati nella cittadina per fare festa con i bambini che avevano vissuto quel dramma.
La Comunità di Sant’Egidio e la pace.
Fiaccolata nel quartiere di Centocelle con la comunità musulmana per esprimere cordoglio e solidarietà dopo la strage di Christchurch.
Ha detto infatti il Papa, domenica scorsa: “Sono vicino ai nostri fratelli musulmani. Rinnovo l’invito ad unirsi con la preghiera e i gesti di pace per contrastare l’odio e la violenza”.
La Comunità di Sant’Egidio e la pace.
Per l’8 marzo i Giovani per la Pace e i bambini della Scuola della Pace hanno offerto mimose e altri fiori, ma soprattutto la loro allegria rumorosa e festante, agli studenti della Scuola di lingua e cultura italiana.
Perché la pace, la convivenza, l’interculturalità si costruiscono con piccoli gesti di attenzione all’altro, con il rispetto e con i colori. Perché a noi un mondo triste e grigio non piace proprio!
La Comunità di Sant’Egidio e le periferie.
Zimpeto è un quartiere della periferia di Maputo, la capitale del Mozambico. Zimpeto è un’area popolosa, terreni e affitti costano meno, e sono in tanti a viverci, in un mix di case di mattoni e di capanne, sotto veri tetti o sotto delle lamiere.
A Zimpeto Sant’Egidio ha inaugurato l’ultimo dei suoi centri DREAM mozambicani per la cura e la prevenzione dell’AIDS. Le attiviste DREAM – persone in cura, che ora vivono bene, e che sono testimoni di una rinascita che fa sperare e sognare – vi svolgono un lavoro prezioso, sia nei confronti delle migliaia di altri pazienti, sia nei riguardi delle tante situazioni di povertà del quartiere.
Molte di loro, in particolare, si occupano di visitare gli anziani soli, di animare attività culturali e ricreative, feste, etc., facendo sì che il centro DREAM sia un punto di riferimento più generale, e non solo sanitario, per la gente che abita a Zimpeto, e in particolare per i più poveri.