La Comunità di Sant’Egidio e la pace.
Testimonianze, musica, giochi, tutti insieme: nuovi e vecchi tedeschi, stranieri, bambini, giovani e anziani. Perché, alla fin fine, “we are one!”.
La Comunità di Sant’Egidio e la pace.
Conferenza di p. Alejandro Solalinde, messicano, impegnato da anni nell’accoglienza e nella protezione dei migranti centroamericani: “In ogni migrante c’è la presenza di Dio”, ha detto.
P. Solalinde sarà presente all’incontro di preghiera per la pace “Ponti di pace”, organizzato a Bologna dall’arcidiocesi e da Sant’Egidio dal 14 al 16 ottobre prossimi.
La Comunità di Sant’Egidio e i poveri.
Nel giorno della festa dei santi arcangeli Gabriele, Michele e Raffaele, l’Associazione ‘Amici degli angeli’ ha conferito il premio “Àngel de Barcelona 2018” a Sant’Egidio per la sua rilevante azione sociale e caritativa, sottolineando: “La Comunità è un angelo per tanti poveri di Barcellona”.
La Comunità di Sant’Egidio e le periferie.
La piccola comunità di rifugiati burundesi nata un paio di anni fa nel campo profughi di Mtendeli, in territorio tanzaniano, ha scelto di guardare a chi vive in condizioni peggiori addirittura di chi ha perso tutto lasciando il proprio paese.
Per la seconda volta in due mesi hanno raccolto ciò che potevano e lo hanno distribuito nel carcere di Kibondo (300 detenuti, di cui 100 burundesi) insieme alle Bibbie offerte dalla comunità di Roma (“Se potete dateci delle Bibbie!”, avevano supplicato i prigionieri durante la prima visita).
Davvero non c’è nessuno così povero da non poter aiutare qualcuno più povero di lui.