Nell’Europa orientale forti sono le resistenze all’accoglienza di chi fugge dalla guerra. I figli del dopo-Muro sognano l’ergersi di una nuova barriera.
Inaugurata la “Casa degli amici di strada”, un centro diurno a disposizione dei senza fissa dimora che vivono nella capitale russa, un luogo caldo, l’opportunità di farsi una doccia e lavare le proprie cose.
Essere vicini, sostenere, accompagnare, alleggerire il peso degli anni e della solitudine, portare una buona notizia. Ecco il cuore del nostro servizio in istituto.