La Comunità di Sant’Egidio e i poveri.
La difficoltà della vita in strada si illumina della luce della memoria, del calore dell’amicizia. Ricordare insieme un compleanno significa che non si è da soli di fronte a un futuro troppo buio.
La Comunità di Sant’Egidio e la preghiera.
Un terribile incidente ferroviario si è verificato una decina di giorni fa in Camerun, sulla linea che collega Douala e Yaoundé, nei pressi di quest’ultima città. Le carrozze finali di un treno si sono staccate dal resto del convoglio precipitando in un burrone. Si sono contate più di 150 morti.
La Comunità di Yaoundé si è riunita in preghiera ricordando tutte le vittime.
La Comunità di Sant’Egidio e i poveri.
Venerdì scorso, al quartiere S. Paolo, si è inaugurata la “Casa di Giorgio”, una convivenza tra anziani che hanno scelto di unire possibilità e forze e proporre una valida alternativa all’istituzionalizzazione.
La casa si è aperta al quartiere: più di 50 persone hanno raccolto l’invito a fare un saluto e dire: “A casa è meglio!”.
La Comunità di Sant’Egidio e la preghiera.
Spaccanapoli, cuore del capoluogo campano, è stata qualche giorno fa teatro dell’aggressione a un ragazzo di 15 anni, gravemente ferito a coltellate.
Di fronte a questo tragico episodio studenti, insegnanti e genitori del quartiere si sono riuniti nella chiesa di S. Nicola insieme ai Giovani per la Pace della Comunità di Sant’Egidio per pregare per la guarigione del ragazzo ferito e la fine della violenza in città.