Hong Kong, Rep. Pop. di Cina – Una casa che si apre ai più poveri
Bukavu, Rep. Dem. del Congo – Una porta che apre alla misericordia …
Aversa, Italia – “Ero straniero e mi avete accolto” (Mt 25)
La Comunità di Sant’Egidio ha organizzato ad Aversa, per l’anniversario della piccola città campana, insieme alla Caritas diocesana, a un istituto alberghiero, ad altre associazioni locali, un pranzo con i migranti e i rifugiati che vivono nella zona.
Ad Aversa – ma questo avviene ovunque vince la logica dell’accoglienza – il passato e il presente si sono incontrati. L’Europa e l’Africa. Perché, come ha detto papa Francesco nel suo videomessaggio ai rifugiati ospiti del Centro Astalli, “Ognuno di voi che bussate alle nostre porte, ha il volto di Dio. Trattati come un peso, un problema, un costo, siete invece un dono. Ognuno di voi può essere un ponte che unisce popoli lontani”.
Kiev, Ucraina – Amicizia e sostegno a chi soffre per la violenza
Papa Francesco ha detto recentemente di pensare “al dramma di chi patisce le conseguenze della violenza in Ucraina: di quanti rimangono nelle terre sconvolte dalle ostilità che hanno causato già varie migliaia di morti, e di quanti – più di un milione – sono stati spinti a lasciarle dalla grave situazione che perdura”: “Ad essere coinvolti soprattutto anziani e bambini. Oltre ad accompagnarli con il mio costante pensiero e con la mia preghiera, ho sentito di decidere di promuovere un sostegno umanitario in loro favore”.
A tale scopo, il Papa ha annunciato “una speciale colletta” in tutte le chiese cattoliche d’Europa per domenica prossima.
Nella foto l’amicizia della Comunità di Sant’Egidio di Kiev con gli anziani.
Buenos Aires, Argentina – Alla Scuola della Pace …
Goma, Rep. Dem. del Congo – Floribert e una memoria che cresce
Sulla tomba di Floribert Bwana Chui, a Goma, è stato posto il vaso di fiori che i detenuti di Secondigliano (Napoli), colpiti dalla sua storia, avevano modellato per onorarne la memoria.
La sua testimonianza di resistenza al male e alla corruzione, di riscatto in un paese ferito e “sgarrupato” (si direbbe a Napoli), continua a toccare i cuori, anche molto lontano dal Kivu e dal Congo.
Perché, come ha detto papa Francesco a Santa Marta il 7 aprile scorso, parlando dei martiri di oggi, “è la testimonianza di cristiani che vivono la loro vita sul serio e dicono: ‘Io non posso fare questo, io non posso fare male ad un altro; io non posso condurre una vita a metà, io devo dare la mia testimonianza’”.
Bruxelles, Belgio – Uomini di fede e di buona volontà insieme per la pace
Domenica scorsa, a un mese dagli attentati della Settimana Santa, una manifestazione di uomini e donne di ogni fede, gente di pace e di buona volontà, adulti e bambini, ha sfilato nella capitale belga per dire “No” a ogni violenza, per riaffermare i valori della convivenza, dell’integrazione, del dialogo.
Tra i partecipanti anche la Comunità di Sant’Egidio e la sua Scuola della Pace.
Lima, Perù: “Ho avuto sete e mi avete dato da bere” (Mt 25)
La Scuola della Pace di Lima che si riunisce nella parrocchia di Nostra Signora di Fatima ha partecipato alla Fiera della misericordia organizzata per la seconda domenica di Pasqua con una testimonianza sul servizio – fatto di zuppe calde, panini, coperte ed amicizia – che bambini, adolescenti, giovani e adulti preparano e vivono in favore di chi vive per la strada.
Bucarest, Romania – Un tempo complesso e difficile, un tempo di preghiera …
Proprio in una stagione difficile come quella che stiamo attraversando c’è bisogno di una preghiera fedele insistente per la pace, la fine di ogni violenza, il diffondersi della misericordia.
La Comunità di Sant’Egidio continua a rivolgersi al Signore, e guarda con speranza alla visita di papa Francesco a Lesbo, Grecia, segno di ecumenismo vissuto e di accoglienza per chi fugge dalla guerra.












