Si avvicina il Natale di questo Anno Santo della Misericordia.
Le belle foto in bianco e nero qui riprodotte ci ricordano quello dell’anno scorso, il pranzo di Natale della Comunità di Sant’Egidio di Città del Messico.
Sono riprese le lezioni alla scuola Floribert Bwana Chui, ai bordi dell’enorme campo profughi di Mugunga, nei pressi di Goma, in Nord Kivu, dove in migliaia sono fuggiti dalle milizie e dagli scontri etnici che insanguinano quella regione del Congo.
Dedicata a Floribert, membro della Comunità di Sant’Egidio di Goma che rifiutò una proposta di corruzione e venne ucciso per questo, per il quale sta aprendosi la fase diocesana del processo di beatificazione per martirio, la scuola raccoglie circa 200 alunni divisi in sei classi elementari.
Alla scuola Bwana Chui si impara a leggere e a scrivere, ma anche l’importanza e la bellezza della misericordia e della pace, quei valori per cui Floribert ha speso la vita.
A Treichville, comune della città di Abidjan, capitale economica della Costa d’Avorio, la locale Comunità di Sant’Egidio è in strada, per un mercatino di solidarietà, per raccogliere fondi per il pranzo di Natale con i poveri.
Sarà un grande pranzo di Natale, un segno di misericordia nell’Anno della Misericordia. Sarà #MercyChristmas.
Nella basilica di San Bartolomeo, a Roma, memoriale dei martiri del XX e XXI secolo, si è ricordato Abish, dieci anni, che frequentava la Scuola della Pace della Comunità di Sant’Egidio di Lahore, in Pakistan, vittima della violenza cieca del terrorismo nell’attentato compiuto contro la chiesa cattolica del quartiere di Yohannabad nel marzo scorso.
Come mostra il suo quaderno della Scuola della Pace sognava un mondo che fosse un posto migliore.
Più di 2000 città nel mondo hanno ieri espresso, con la Comunità di Sant’Egidio, il loro proposito di essere città per la vita, “cities for life”.
Perché, come è stato detto da Marco Impagliazzo all’evento svoltosi a Roma, sotto il Colosseo, “la vera risposta alla cultura della morte che abbiamo visto manifestarsi nei giorni scorsi è affermare la sacralità della vita, sempre, in ogni occasione”.
Più di 2000 città del mondo partecipano oggi alle iniziative organizzate dalla Comunità di Sant’Egidio e da Cities for life per dire “No!” alla pena di morte.
E’ quanto accade ogni 30 novembre per l’anniversario della prima abolizione della pena capitale decisa da uno stato – il Granducato di Toscana – nel 1786.
Qui nella foto la manifestazione svoltasi in un’università privata di Goma, nel Nord Kivu, Repubblica Democratica del Congo.