I Giovani per la Pace di Bari hanno festeggiato il compleanno di un loro amico, G., che vive alla stazione. Torte, candele, regali! Una vera festa all’aperto …. Con G. emozionato ed elegantissimo.
Fedelmente la Comunità di Sant’Egidio di Bari si fa vicina a coloro che vivono per la strada nel centro della città.
Ad Anversa, il 10 ottobre scorso, nel quadro della Giornata Mondiale contro la pena di morte, una testimonianza speciale, quella di Bjorn Magnus Jacobsen Ihler, che era sull’isola di Utoya quando nel luglio 2011 Breivik ha ucciso 69 giovani ferendone altri 110.
Ihler si oppone alla pena di morte, in ogni situazione, anche dopo quanto accaduto a lui e ai suoi amici.
La Comunità di Sant’Egidio ha organizzato degli incontri di sensibilizzazione ed approfondimento in occasione della Giornata Mondiale contro la pena di morte presso la Facoltà di Legge dell’Università di Houston, in Texas.
Testimoni dal braccio della morte e familiari delle vittime – Shuja Graham, ex condannato a morte, Bill Pelke, familiare di vittima di omicidio, Terry Steinberg, madre di un condannato in attesa di esecuzione e Dave Atwood, fondatore della Texas Coalition against the Death Penalty – hanno incontrato i giovani universitari, futuri avvocati, giudici e legislatori nel paese occidentale in cui la pena di morte resta ancora un’opzione giuridica.
Ecco alcune immagini dell’omaggio realizzato dalle scuole della Pace della Comunità di Sant’Egidio del Bambular, di San José de la Montaña e di San Marcos, a San Salvador, con circa un centinaio di bambini e adolescenti, che hanno voluto così ricordare William Quijano, ucciso sei anni fa mentre cercava di sottrarre i giovani alla cultura e al fascino delle bande e della violenza diffusa.
Scrivono gli amici di San Salvador nel loro blog su Facebook che “la memoria di William continua a motivare la loro vita in Comunità, incoraggiandoli a portare gioia dov’è tristezza, solidarietà dove ce n’è più bisogno”.
I bambini delle scuole della Pace salvadoregne avevano preparato per l’occasione diversi contributi artistici: declamazione di versi, disegni e striscioni, canti e balli.
Anche in Perù il movimento dei Giovani per la Pace, espressione delle realtà più giovani della Comunità di Sant’Egidio, vuole vivere l’hashtag #changeyourcity.
#changeyourcity è ovunque nel mondo, vedi http://www.giovaniperlapace.it/…/changeyourcity-il-video-u…/
Nelle immagini la distribuzione degli aiuti da parte dei membri della Comunità di Sant’Egidio di Bujumbura agli anziani che vivono all’Institut Sainte Élisabeth. Altri pacchi alimentari sono stati consegnati alle famiglie dei bambini che frequentano la Scuola della Pace di Gikungu.
E’ importante continuare a sostenere lo sforzo della Comunità in favore di un paese che attraversa una grave crisi securitaria e umanitaria.
In uno scenario inconsueto, il carcere di Secondigliano, nella cappella, alla presenza di decine di detenuti, alcuni dei quali condannati all’ergastolo, si è svolta ieri la presentazione del libro -“Il prezzo di due mani pulite” – sulla figura di Floribert Bwana Chui, membro della Comunità di Sant’Egidio, ucciso a Goma, in Congo, nel 2007 per aver rifiutato una proposta di corruzione.
Nell’intervento di un ergastolano, S. A., la comprensione di come “dall’Africa non approdano solo problemi, ma anche esempi di umanità”, la consapevolezza che “l’uomo può essere protagonista della storia e del cambiamento” anche nelle situazioni più bloccate, l’idea che Floribert è stato “l’amico e il compagno che ciascuno vorrebbe avere”.
Ieri, 5 ottobre, la Giornata Internazionale dei Docenti.
Qui una foto della scuola che, con l’aiuto della Comunità di Sant’Egidio, maestri rifugiatisi in Uganda dal Sud Sudan portano avanti per i più piccoli tra i profughi.
La Comunità di Sant’Egidio è fortemente preoccupata per la situazione di incertezza e violenza che il Burundi sta attraversando.
Le comunità burundesi continuano a impegnarsi nel servizio ai più bisognosi, in particolare in questo tempo in cui si ricorda la figura di San Francesco, accompagnandoli in un momento difficile.
La comunità madre di Roma, dal canto suo, ha promosso una raccolta fondi grazie alla quale è stato possibile inviare aiuti alimentari che saranno distribuiti nei quartieri più poveri di Bujumbura.
Qui nel video il primo giorno della consegna degli aiuti, a Kinama-Kamenge, alla presenza del vescovo ausiliare di Roma, mons. Matteo Zuppi.
Per chi vuole aiutare è possibile farlo collegandosi al sito della Comunità, www.santegidio.org.