Amarsi e educarsi alla pace: la Comunità di Sant’Egidio in marcia per la pace e la riconciliazione tra le famiglie a Scutari, in Albania

Domenica 6 gennaio 2013 la Comunità di Sant’Egidio di Scutari, in collaborazione con la Diocesi, ha organizzato la marcia per la pace dal titolo "Pace in tutte le Terre e riconciliazione tra le famiglie".

La marcia, partita dalla Cattedrale di Santo Stefano, si è snodata per le vie principali della città coinvolgendo più di 500 persone e si è conclusa con una cerimonia durante la quale è stato piantato un ulivo in segno di pace e riconciliazione. Alla marcia hanno partecipato alcune delegazioni provenienti da villaggi e città vicine a Scutari dove negli scorsi mesi la Comunità ha iniziato un lavoro con i giovani sul problema della vendetta di sangue, consentita da un antico codice albanese (Kanun) e causa di un crescente numero di omicidi nel Nord dell’Albania. La rappresentante della Comunità di Sant’Egidio, nel suo intervento, ha ribadito la preoccupazione per il clima di violenza che si vive a causa dei gesti di violenza originati dalla vendetta ed ha sottolineato la grande importanza delle parole di Papa Benedetto XVI quando nel Messaggio per la Giornata Mondiale per la Pace del 2013 afferma:" Bisogna, allora, insegnare agli uomini ad amarsi e a educarsi alla pace, e a vivere con benevolenza, più che con semplice tolleranza. Incoraggiamento fondamentale è quello di dire no alla vendetta, di riconoscere i propri torti, di accettare le scuse senza cercarle, e infine di perdonare"

Mons. Angelo Massafra, Arcivescovo di Scutari, prima di piantare un ulivo in segno di pace e riconciliazione, ha rivolto un appello a tutti i presenti per dire: “Basta! Alle vendette e ai rancori nella convinzione che solo il perdono può donare la gioia di vivere".

 

 

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