Kiev, Ucraina – I poveri per amici …

La Comunità di Sant’Egidio e i poveri.

“La Parola di Dio spinge a una ‘carità non ipocrita’, a dare a chi non ha da restituirci, a servire senza cercare ricompense e contraccambi. Allora possiamo chiederci: ‘Io aiuto qualcuno da cui non potrò ricevere? Io, cristiano, ho almeno un povero per amico?’.

I poveri sono preziosi agli occhi di Dio perché non parlano la lingua dell’io: non si sostengono da soli, con le proprie forze, hanno bisogno di chi li prenda per mano. Ci ricordano che il Vangelo si vive così, come mendicanti protesi verso Dio. La presenza dei poveri ci riporta al clima del Vangelo, dove sono beati i poveri in spirito. Allora, anziché provare fastidio quando li sentiamo bussare alle nostre porte, possiamo accogliere il loro grido di aiuto come una chiamata a uscire dal nostro io, ad accoglierli con lo stesso sguardo di amore che Dio ha per loro. Che bello se i poveri occupassero nel nostro cuore il posto che hanno nel cuore di Dio! Stando con i poveri, servendo i poveri, impariamo i gusti di Gesù, comprendiamo che cosa resta e che cosa passa” (papa Francesco all’omelia della messa per la III Giornata Mondiale dei Poveri).

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