Una tazza di tè con gli anziani, e tanti dolci, per un Halloween di solidarietà organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio di Londra.
Nel giorno della memoria di tutti i Santi in molte comunità di Sant’Egidio si è celebrato il ricordo di quanti sono morti in situazioni di povertà o di abbandono, e a cui la nostra famiglia è stata vicina in questi anni. Nella liturgia eucaristica sono stati ricordati i loro nomi.
In queste foto le immagini della celebrazione di Anversa, con la presenza di decine di amici che vivono in strada, quanti – così recitava il Vangelo delle Beatitudini proclamato dal pulpito – “sono nel pianto, [e] saranno consolati”.
Grande partecipazione alla presentazione di DREAM (Disease Relief through Excellent and Advanced Means) 2.0, il programma della Comunità di Sant’Egidio che sogna un’Africa guarita con le stesse opportunità d’eccellenza di cui ci si avvantaggia nel resto del mondo, all’Expo di Milano.
Selezionato tra i dieci progetti vincitori del concorso “Energy, Art and Sustainability for Africa” promosso da ENI, DREAM è presente all’Expo per un’intera settimana, dal 22 al 29 ottobre.
Sanità di qualità ed energie rinnovabili in Africa. Lotta alle malattie come l’AIDS e alla malnutrizione.
Le comunità di Sant’Egidio del Burundi continuano a pregare per la pace, come qui nella foto, a Rutana, nel sud del paese.
Il Burundi attraversa una fase difficile della sua storia: dopo le elezioni la polarizzazione e la violenza restano oltre il livello di guardia e a Bujumbura si sono purtroppo registrati decine di omicidi.
Una rappresentanza delle comunità di Sant’Egidio francesi ha visitato la cosiddetta “jungla” di Calais, la baraccopoli nei pressi del tunnel della Manica in cui si sono stabiliti migliaia di transitanti, emigrati o profughi, che cercano di raggiungere l’Inghilterra.
Di fronte alle crescenti difficoltà che incontrano per accedere all’Eurotunnel sempre più migranti finiscono per costruire precari insediamenti in uno spiazzo aperto nei pressi del mare, particolarmente esposto alle intemperie. C’è chi “abita” lì da mesi, sono sorti negozietti, come pure chiese e moschee di lamiera. La popolazione, in passato proveniente soprattutto dall’Africa, vede oggi aumentare la componente di siriani ed iracheni.
“Mi piace andare a scuola”, dicono i bambini di Bouaké, in Costa d’Avorio, come tutti gli altri bambini che la Comunità di Sant’Egidio raduna nelle sue Scuole della Pace.
Per difendere il diritto dei bambini all’istruzione, per coinvolgere le nuove generazioni in un processo bello e appassionante di educazione alla pace e alla convivenza.
La recente consegna di kit scolastici ad Abidjan e altrove (vedi il sito www.santegidio.org) sono un segno dell’impegno di Sant’Egidio in Costa d’Avorio: la Comunità lavora insieme ai poveri per la costruzione di un tessuto sociale più coeso nel paese, per una pace duratura, in questo tempo di elezioni (si vota il 25 prossimo) e in futuro.