Oggi e nei prossimi giorni alcune immagini delle scuole della pace della Comunità di Sant’Egidio nei vari continenti.
In Europa …
E’ nata una nuova Scuola della Pace della Comunità di Sant’Egidio. E’ quella del barrio San Martìn, a Bogotà, in Colombia.
Canti, balli, giochi hanno caratterizzato la festa d’inaugurazione. I bambini di San Martìn avranno uno spazio nuovo in cui vivere un’avventura di crescita, di allargamento degli orizzonti, di umanità. Buon lavoro a tutti!
Con la Comunità di Sant’Egidio di Genova gli ospiti della Residenza Sanitaria Assistenziale di Castelletto imparano cosa siano i “corridoi umanitari” e capiscono meglio le storie di sofferenza dei rifugiati dalla Siria.
Per avere meno paura. Per abbracciare il mondo da un istituto per anziani di periferia.
Ieri papa Francesco ha richiamato all’Angelus proprio l’esperienza dei “corridoi”: “Questo progetto-pilota”, ha affermato, “che unisce la solidarietà e la sicurezza, consente di aiutare persone che fuggono dalla guerra e dalla violenza, come i cento profughi già trasferiti in Italia, tra cui bambini malati, persone disabili, vedove di guerra con figli e anziani”.
Un’immagine di più di trent’anni fa.
La Comunità di Sant’Egidio accoglieva degli anziani libanesi, in fuga dalla guerra che devastava il paese dal 1982.
L’altro ieri, insieme ad altre chiese ed associazioni, nel quadro di un accordo con lo Stato italiano, i cosiddetti “corridoi umanitari”, l’accoglienza di un primo gruppo di profughi siriani ed iracheni.
Sono atterrati ieri all’aeroporto di Fiumicino, provenienti dai campi profughi in Libano, 93 rifugiati siriani e iracheni (24 nuclei familiari, 41 minori) che hanno ottenuto un visto speciale grazie all’innovativa esperienza dei corridoi umanitari.
Il progetto è frutto di un accordo tra Comunità di Sant’Egidio, Associazione papa Giovanni XXIII, Federazione delle Chiese evangeliche italiane, Tavola valdese e Governo italiano, prevede di far giungere in Europa, in modo sicuro, un migliaio di persone in due anni, e si propone come un’iniziativa pilota in un tempo di indifferenza e di chiusure.