Vivere la Resurrezione significa continuare a sperare, come un popolo di umili e di poveri; di giovani, anziani e bambini.
Anche in un angolo di Burundi, in un tempo difficile, mentre la violenza non sembra cessare.
Si è spento l’arcivescovo emerito di Beira, mons. Jaime Gonçalves.
Uomo del Vangelo e della pace, fu, con Andrea Riccardi, mons. Matteo Zuppi e Mario Raffaelli, mediatore nelle trattative svoltesi a Sant’Egidio fra il governo e la RENAMO che portarono il 4 ottobre 1992 alla fine alla lunga guerra civile mozambicana.
Al Regina Coeli di domenica scorsa papa Francesco ha rivolto il suo pensiero “a tutti i popoli che hanno sete di riconciliazione e di pace”, nominando espressamente l’Ucraina e lanciando una colletta per quelle popolazioni, così provate, e un appello per la pace.
Nella foto un’immagine della preghiera per la pace che la Comunità di Kiev continua fedelmente a portare avanti.
Non si è mai così in difficoltà da non poter alleviare quelle degli altri: la visita degli anziani (ma non solo …) nel carcere romano di Rebibbia, sezione femminile.
I prossimi lunedì altre immagini ispirate alle opere di misericordia, in questo tempo di Pasqua dell’Anno Giubilare della Misericordia.